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Il precedente governo Berlusconi ci aveva lasciato con un ministero dell’innovazione tenologica affidato a Lucio Stanca, veccio dirigente della IBM, il cui operato non ha certo lasciato un segno indelebile, se si esclude la famosa Legge Stanca sull’accessibilità dei siti web, da tutti considerata una buona base di partenza ma poco più.

Col governo Prodi, la nomina di un ministro Blogger come ministro delle Telecomunicazioni aveva aperto i cuori del popolo di internet, nella speranza che le istanze della rete potessero finalmente finire nelle stanze dei bottoni, ma Gentiloni ha subito dimostrato tutta l’incapacita della nostra politica su questi temi. Ricorderete senz’altro la storia dell’incredibile disegno di legge sull’editoria che il ministro dichiarò di non aver letto!.

Ora arriva il nuovo governo Berlusconi, e non c’è voluto tanto per capire che di editoria e innovazione tecnologia non c’è nemmeno l’ombra nell’esecutivo.

Oggi, su questo tema, Massimo Mantellini pubblica un articolo su Punto Informatico davvero interessante (e divertente). Mi raccomando, non perdetelo.

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