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Quest’anno per l’edizione 2011 di SMAU Milano ho preparato un seminario dedicato alla progettazione web, a come delineare in dieci punti strategici una via alla semplicità. Nell’ormai lontano 2006 un docente universitario americano, John Maeda, ha pubblicato un libro dal titolo “Le leggi della semplicità” nel quale elencava dieci regole da seguire nella progettazione.
Ho voluto ripercorrere quel cammino con una revisione di quei dieci punti in chiave web, perché sono convinto che tra i maggiori problemi legati alla progettazione per il web ci sia una mancata attenzione a quei processi di semplificazione che invece sono vitali per poter realizzare un progetto vincente.
Nella progettazione web non si può più prescindere dall’utilizzo di applicazioni che siano in grado di fornire il giusto supporto tecnologico allo sviluppo e al mantenimento di un progetto. Come dice il mio amico e collega Diego La Monica, non si deve pensare di dover inventare ogni volta la ruota, e in pratica nessuno lo fa più, da quando alcune applicazioni adatte allo sviluppo di progetti web hanno raggiunto gradi di affidabilità, produttività e sicurezza molto elevati.
Sto parlando dei più diffusi CMS (Content Management Systems) come WordPress, Joomla, con i quali vengono generati una grandissima quantità di siti internet in tutto il mondo.
Il loro utilizzo è molto semplice e la carta vincente è però legata alla grande quantità di temi (vesti grafiche) disponibili in rete gratuitamente o a bassissimo costo.
Costruire un sito internet con questi strumenti, utilizzando questi layout già pronti, è diventato un gioco da ragazzi, e questo è senz’altro un grande passo avanti per il web in generale.
Il problema però è che l’uso di queste risorse ha fatto si che gli sviluppatori abbiano perso (o forse mai acquisito) le capacità di studiare ed elaborare un progetto dalle sue fondamenta, perché tecnologia e layout grafici già pronti hanno completamente rovesciato i termini del ragionamento: non ci si preoccupa più di capire quali siano le reali esigenze del cliente e del suo progetto web, ma ci si dedica immediatamente all’individuazione di un prodotto che sia più o meno adatto alle esigenze del cliente. Più facile, più rapido.
Ma anche questa procedura apparentemente sbrigativa, potrebbe non essere sbagliata se comunque si prestasse attenzione ai dieci punti strategici che ho individuato in questo workshop. E’ evidente che ognuno di questi dieci punti meriterebbe un approfondimento molto più complesso e ragionato, ma in ogni caso, con un po’ di esperienza, si possono utilizzare i dieci step come utile linea guida per dare vita a un progetto web che sia un po’ più semplice ed efficiente, e un po’ meno caotico e approssimativo.

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