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E’ il momento degli auguri e di una prima analisi dei dati per www.mondofuoristrada.it il portale giornalistico dedicato al mondo delle auto fuoristrada che proprio l’anno scorso, in occasione del Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra ha aperto i battenti.

In soli 12 mesi di attività il prodotto edito da Alberto Mazzantini (e prodotto dalla nostra azienda) ha raggiunto traguardi importanti con molte migliaia di visite uniche. Un dato di tutto rispetto in relazione al target non proprio di massa su cui si colloca il portale.

Per ovvi motivi di natura strategica e commerciale non posso divulgare ora i dati precisi, eventualmente l’editore stesso potrà aggiungere tali dati.

Quello che mi sembra importante segnalare è invece la presenza della testata giornalistica all’interno del canale News di Google come fonte autorevole di informazione  e il risultato raggiunto nel posizionamento con la chiave di ricerca “fuoristrada”.

Infatti cercando su Google la parola chiave “fuoristrada” il portale www.mondofuoristrada.it si colloca al secondo posto su oltre tre milioni di pagine indicizzate, in pratica il primo disponibile visto che la prima posizione è occupata dal sito www.fuoristrada.it che contiene nel nome di dominio solo la chiave di ricerca.

Tale risultato è stato raggiunto senza l’intervento di una operazione diretta di SEO (Search Engine, Optimization) estena e successiva alla realizzazione del prodotto e supplementare alla normale gestione dei contenuti.

Come è stato possibile quindi raggiungere tale risultato? Molte aziende sono costrette a pagare migliaia e migliaia di euro per raggiungere risultati simili e talvolta anche inferiori.

Tutti gli operatori di questo settore (SEO) sanno che questi risultati non si raggiungono con una formula magica unica e immutabile, ma sono sempre dovuti alla sommatoria di piccole strategie che vengono gelosamente custodite. In ogni caso è interessante vedere come due componenti sono davvero essenziali:

  1. La struttura di base con cui è realizzato il prodotto web
  2. L’efficienza del sistema di gestione dei contenuti
  3. Corretta gestione dei contenuti:
    1. Adattamento dei contenuti al progetto web
    2. Frequenza di aggiornamento
    3. Rispetto delle policy di Google

Questi sono solo i punti cardine che costituiscono la base del ragionamento, ma non bisogna pensare a questi punti come singole entità o “leggi” da rispettare.
Li ho strutturati come punti per far capire meglio il loro significato ma nella loro applicazione a livello di progetto web sono concetti che non possono essere svincolati l’uno dall’altro.

Faccio un esempio: gli autori dei contenuti per il web devono essere sufficientemente informati sulle modalità con cui dovrebbero essere costruiti i contenuti affinché un motore di ricerca come Google possa indicizzarli al meglio (nell’elenco precedente corrisponderebbe al rispetto dei punti 3.1 e 3.3). Ma non è possibile che un giornalista che si occupa di auto fuoristrada sia anche un tecnico molto competente sulle strutture del linguaggio XHTML così da adattare al meglio quello che scrive alla struttura migliore per il web. Allora deve per forza intervenire un potente sistema di gestione dei contenuti che aiuti o guidi l’autore a miglioare il proprio prodotto.

Nel nostro caso SmartControl esegue in forma automatizzata proprio queste operazioni, senza che l’autore debba necessariamente conoscere ogni aspetto avanzato dell’argomento (punto 2 e punto 3.3 dell’elenco precedente).

In conclusione, grazie a una buona infrastruttura di base, grazie a un potente sistema di gestione dei contentui e grazie a dei contenuti ben strutturati e controllati in maniera professionale da chi li inserisce, è possibile arrivare a risultati stupefacenti anche senza passare per azioni di SEO successive, perché tali controlli sono stati eseguiti alla radice.

Insomma anche in questo settore potrebbe essere valida la legge: prevenire è (talvolta) meglio che curare.

Grazie (e complimenti) Alberto, in bocca al lupo per il futuro.

 

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