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Accessibilità, eventi e iniziative (e anticipazioni) per maggio e giugno 2017

Ci sono tante cose che riguardano l’accessibilità, e mi riguardano, in questi mesi. Per non perdere traccia delle cose importanti ho pensato di riepilogarle qui. Sui miei canali social poi non mancherò di dare anticipazioni e pubblicare dei promemoria per ogni evento. Ecco la lista delle cose.

webaccessibile.org

Da maggio 2017 sono iniziate le attività per l’aggiornamento e la riorganizzazione editoriale dello storica risorsa online per l’accessibilità webaccessibile.org, edita da IWA, di cui sono il coordinatore. È stato costituito un gruppo di lavoro che porterà a breve ad avere sia un nuovo layout che una nuova impostazione editoriale. Non mancherò di tenervi aggiornati su questo fronte.

Global Accessibility Awareness Day

Il 18 maggio 2017 è la giornata mondiale di sensibilizzazione sull’accessibilità. Avremmo voluto far uscire la nuova versione di webaccessibile.org in questa data ma è stato impossible attivare una pianificazione delle attività con conclusione dei lavori (anche in versione beta) con una tempistica così stringente. Il 18 maggio però, su questo sito, in anteprima, pubblicherò un post sulle ipovisioni, un’analisi di alcune problematiche che spesso rimangono border-line nella progettazione per il web.

Hack-cessibility Days

Venerdì 19 e sabato 20 maggio 2017 si svolge alla Mole Vanvitelliana di Ancona una due giorni dedicata all’accessibilità “Hack-cessibility Days“. Sabato 20 maggio 2017, alle ore 10:30 parlo di accessibilità web “Accessibilità per il web: cos’è, a chi è rivolta e perché è fondamentale per un web di qualità“. Se potete non mancate perché è un evento davvero importante e soprattutto uno dei pochi che si svolgeranno in Italia in occasione del GAAD (descritto nel paragrafo precedente).

ForumPA 2017

Dal 23 al 25 maggio 2017 si svolge a Roma ForumPA 2017. Il giorno 23 alle ore 15:00 si tiene il mio seminario dal titolo “Come vengono percepiti i siti web della PA da parte degli utenti?“. Viaggio attraverso la qualità dei siti web della PA usando la percezione che ne hanno gli utenti.

Webinar: l’accessibilità legata alla User Experience

Il 25 maggio alle 15,30 sarò relatore per Siteimprove di un webinar nel quale parleremo di Accessibilità e User Experience, di utenti e di scelte che oltre ad essere etiche e qualitative, diventano anche un supporto ai modelli di business. Al webinar si parlerà del processo di accessibilità in corso all’Università  LUISS Guido Carli. Il webinar è gratuito e aperto a tutti, basta registrarsi da qui http://go.siteimprove.com/webinar-accessibilita-user-experience

SMAU Bologna 2017

L’8 e il 9 giugno 2017 c’è SMAU Bologna. Il giorno 8 (orario da definire) sarà impegnato in un seminario di presentazione di una importante iniziativa associativa (IWA). Non posso ora rilevarne i dettagli perché appunto verrà presentata in occasione dell’evento. Vi anticipo solo che è una importantissima attività a supporto delle aziende che fanno impresa nel settore digitale. Chiaramente le strategie accessibili saranno uno dei fili conduttori.

Web Marketing Festival

La carrellata di eventi descritti in questa pagina si chiude con il Web Marketing Festival. Si svolge a Rimini il 23 e il 24 giugno 2017. È davvero troppo presto per qualunque anticipazione, ma come si dice in questi casi “save the date”. Ci saranno cose interessanti anche qui.

Un digitale di carta

Spesso si dice che il digitale non è un supporto efficiente per la vita delle persone perché “i processi digitali” non sono stati pensati come tali ma è stato semplicemente trasposto in digitale ciò che avveniva nel mondo analogico. Ma cosa significa “ripensare i processi per il digitale”? Molti ne parlano ma talvolta rimangono parole vuote e prive di senso.

Per dargli forma ci facciamo aiutare da un caso reale, che ci permetterà di capire cosa può significare  tutto ciò.

Il caso: a una anziana signora, già esente dal pagamento dei Ticket, viene diagnosticata una patologia per la quale ha diritto a una esenzione supplementare per l’acquisto di beni strumentali necessari per la cura di tale problema. Un medico della Pubblica Amministrazione si prende la responsabilità di certificare tale patologia e di autorizzare tale esenzione, rilasciando alla paziente i documenti necessari. Visto che la sanità della PA in questione è abbastanza all’avanguardia nel settore digitale, CUP centralizzati su tutta la regione, ritiro e prenotazioni online, interoperabilità dei dati tra le varie organizzazione, ci si aspetterebbe che il percorso della signora potesse concludersi con il portare in farmacia quel foglio e ritirare quanto necessario. Invece no, nonostante tutto sia completamente digitalizzato la signora ha dovuto fare le seguenti azioni:

  1. Ritirare il certificato dal medico come già descritto nell’ambulatorio di riferimento.
  2. Portare quel foglio in un CUP, localizzato in un altro centro della stessa ASL a 8km di distanza dall’altro dove l’operatore ha il compito di trascrivere quando già scritto dal medico in un altro terminale.
  3. Prendere un nuovo foglio rilasciato dal CUP e il foglio rilasciato dal medico in prima fase e andare in un nuovo ufficio dove un altro medico, in un altro terminale, inserisce nuovamente i dati in una nuova maschera.
  4. Finalmente avere i giusti documenti per andare a prendere i prodotti in farmacia.

Non ci è dato sapere se i due operatori, quello del CUP e il secondo medico, abbiano aggiunto informazioni sulle piattaforme digitali che hanno usato, ma di sicuro l’impressione data all’anziana signora è stata quella di un mero copia (a mano) di dati che in qualche modo erano già in possesso della PA stessa. E di sicuro nessuno dei due operatori ha fatto azioni di controllo, verifica, analisi sul paziente stesso, limitandosi a usare le informazioni nei fogli redatti dal primo medico.

È difficile immaginare che il paziente in questione abbia avuto la sensazione di aver dovuto fare almeno 2 azioni superflue?

Cosa ha impedito alla PA di eliminare questo presunto inutile vagabondare di utenti in tre uffici diversi?

Credo che questo esempio sia perfetto per dare un senso compiuto alla frase “riprogettare i processi in modo digitale“.

Il pulsante “Aggiungi agli amici” di Facebook non è accessibile – Accessibilità per persone con ipovisione

Il pulsante “Aggiungi agli amici” di Facebook non è accessibile – Accessibilità per persone con ipovisione

Recentemente il W3C ha pubblicato la prima Working Draft relativa ai Requisiti di Accessibilità per le persone con ipovisione (Accessibility Requirements for People with Low Vision). Ne ho parlato in questo articolo su webaccessibile.org.

Tra tutti i temi legati all’accessibilità quello delle ipovisioni è forse il meno discusso, quindi è davvero interessante questo lavoro del W3C. Nei prossimi mesi cercherò di approfondire alcuni aspetti che sono fondamentali per garantire quella necessaria inclusione digitale di cui sempre si parla.

Un esempio in anteprima su tutti. Il pulsante “Aggiungi agli amici” di Facebook non è accessibile, il contrasto di colore tra testo e sfondo non è sufficiente. Infatti una mia amica ipovedente non riusciva a capire come si facesse ad aggiungere gli amici su Facebook. Chiaramente non era un problema suo, ma non riusciva proprio a vedere il pulsante, le sembrava un oggetto verde indefinito.

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Come spiego nell’articolo su webaccessibile.org le persone coinvolte in problemi di ipovedenza sono davvero numerosissime, più di quelle che si possa immaginare.

Buona lettura.